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Team ASD Scatenati 2015

KTM ASD Scatenati – Manuel Biserna: il ciclismo? Pura libertà!

Inserito il 29 agosto 2015 alle 08:30:00 da roberto. IT -

Ha seguito un amico in scooter alla Nove Colli ed è stato subito amore. Al primo anno di granfondo, è uno degli ultimi acquisti del team, dov'è arrivato dopo aver difeso per12 anni i colori della squadra da lui stesso fondata. Non a caso oggi scrive Amici, Maglia, Passione, Entusiasmo e Vittoria con la maiuscola.


Manuel Biserna difende per la prima stagione i colori del team KTM ASD Scatenati

Manuel Biserna

Nato a: Cesena
Il: 2 gennaio 1976

Residente a: Mercato Saraceno (Fc)

Stato civile: convivente da 11 anni con un figlio di 8 anni

Specialità: passista-scalatore

Altezza: 1,79 m

Peso forma: 65-66 kg

Attività: commerciale e istruttore in centri fitness

Squadre ciclistiche:

2002-2014 La Torre Batmania, Cesena (Amatore)
2015 KTM ASD Scatenati (Amatore)

Risultati in circuiti e campionati:

2007 Campione Provinciale 2ª serie UDACE (Forlì-Cesena) - Cat. Junior
2010 2° nel Campionato Italiano Mediofondo UDACE - Cat. Senior
2011 Campione Regionale 2ªserie UDACE (Emilia-Romagna) - Cat. Senior

Risultati nelle granfondo (podi di categoria e piazzamenti nei primi 10 assoluti):

2010 GF Città di Pordenone (mediofondo) - 3° di categoria, 8° assoluto

29 agosto 2015 – Alla sua prima stagione da granfondista dopo anni di gare brevi e veloci, Manuel Biserna ha già fatto capire di che pasta è fatto. Sceso in griglia già all'ouverture di Laigueglia, alla Maratona dles Dolomites si è intascato il suo primo Prestigio e in diverse gare ha dimostrato di essere una delle punte di diamante dell'Onda Nera. La fatica è il suo mestiere e lo si potrebbe anche definire un... ciclista per caso. Ma lasciamo che sia lui a raccontarsi!

Manuel, come e quando è nata la tua passione per il ciclismo?

Mi sono avvicinato al ciclismo in maniera rocambolesca. Nel maggio del 2000 un mio amico che ai tempi correva mi chiese di seguirlo con lo scooter per la mitica Nove Colli, così io per fargli un favore mi sono fatto uno dei più bei regali che abbia mai ricevuto: la passione per la bici. E dico questo perché quel giorno rimasi così entusiasta nel vedere tutti quei ciclisti con tutti quei colori sulle magliette e le biciclette che mi dissi: «il prossimo anno la farò anche io!» La settimana dopo mi recai in un negozio di bici e presi la mia prima e semplicissima bicicletta! Poi io e altri miei amici del bar cominciammo ad appassionarci e dopo 2 anni fondammo la società sportiva La Torre di Cesena, dove rimasi fino all’anno scorso quando per vari motivi cambiai casacca.

Il tuo modo di andare in bici è cambiato nel tempo?

Non ho avuto cambiamenti nel corso degli anni: pratico il ciclismo oggi come lo praticavo ieri, con la stessa passione e la stessa voglia. Ovvio che nelle gare hai più esperienza e questo ti aiuta molto. Questo è anche uno dei motivi per cui nel ciclismo molta gente riesce a rimanere competitiva ad alti livelli nonostante l’anagrafe segni sempre qualcosa in più...

Ci sono stati un episodio o un personaggio determinanti nella tua "carriera" ciclistica?

Non ce ne è stato uno solo. Di sicuro tutti i miei Amici con i quali ho fondato la squadra e condiviso per 12 anni gare, raduni e preparazioni con la stessa Maglia. Sono stati determinanti perché hanno fatto crescere in me la passione.

Oggi in quale tipo di gare ti trovi più a tuo agio?

Per le mie caratteristiche vado meglio in gare brevi e veloci, quelle che poi ho sempre fatto. Solo da quest’anno partecipo alle granfondo e devo ammettere che mi piacciono molto anche se sono consapevole di non avere le caratteristiche fisiche di resistenza soprattutto per quelle più dure.

Hai un preparatore o un tecnico di riferimento? Utilizzi qualche strumenti tecnologico?

Lavorando in 3 centri fitness più che essere seguito sono io che seguo altri ciclisti. E comunque anche nei miei primi anni in sella non ho mai avuto un preparatore... tanto poi avrei fatto tutto lo stesso di testa mia… ho un carattere un po' così! Sono un tecnologico di natura (con tutti gli aspetti positivi e negativi che la cosa può procurare) e sono sempre stato affascinato dalla tecnologia anche al di fuori della bici! Come strumento uso il misuratore di potenza da più di 2 anni e mi appassiona lavorare sui dati raccolti da esso con i vari software, sia miei che di quei ciclisti che mi chiedono consigli su tale strumento.

Quanto tempo riesci a dedicare nell'arco della stagione?

Generalmente riprendo gli allenamenti e le uscite in bici su strada a marzo, quando finisco con i centri fitness, fino a novembre. Il resto dell'anno faccio solamente qualche uscita qua e là anche perché la voglia è poca, dal momento in cui tutte le sere sono impegnato nei centri. Quest'anno invece ho deciso di fare le granfondo e di farmi trovare già pronto alla prima di Laigueglia, quindi non ho staccato per niente portando avanti entrambe le cose. Poi dopo la Maratona delle Dolomiti e la conquista del Prestigio ho deciso di staccare un po’!

Come sei arrivato al team degli Scatenati?

Ci sono arrivato grazie a un mio carissimo amico nonché ex compagno di squadra, Stefano Benci, del quale ho sempre avuto grandissima stima come ciclista e ancor più come persona. La sua parola ha contato molto sulla mia scelta di passare negli Scatenati e di provare le granfondo. Devo ammettere che non si sbagliava di niente, tanto è vero che mi sono trovato benissimo con loro, sia nelle uscite tranquille con gli Scatenati “storici” che nelle granfondo con i più competitivi. Voglio anche fare un plauso al Presidente Stefano Laghi. Riesce a trasmettere grande Passione ed Entusiasmo anche di fronte a un infortunio che lo ha tenuto fuori dalle corse per più di metà stagione, oltre ad avere grandi capacità organizzative nel gestire insieme ai suoi consiglieri una società così numerosa. E lo dico con cognizione di causa avendo per anni gestito insieme ad altri una società sportiva ciclistica.

Che obiettivi avevi in questa stagione? Li hai raggiunti?

Come la Squadra avevo come obiettivo quello di raggiungere il Prestigio e alla Maratona delle Dolomiti sono riuscito a portarlo a termine in quanto sono partito subito da Laigueglia, facendo quindi 7 prove su 7, mentre come squadra siamo al momento al 3° posto che penso sia un risultato eccezionale. Poi ad ogni granfondo l’obiettivo era quello di andare sempre meglio e arrivare più avanti possibile. In alcune sono stato molto soddisfatto e in altre meno ma questo fa parte del ciclismo, così come della vita di tutti i giorni.

Per il tuo futuro da ciclista hai un sogno nel cassetto?

Non ho sogni nel cassetto per il ciclismo su strada , mi basta semplicemente poterlo praticare come ho fatto fino a ora con la stessa voglia e passione e con la speranza di non avere brutti infortuni come ho avuto in passato.

Qual è invece il tuo ricordo più bello da ciclista?

Ce ne sono veramente tanti: dalle settimane di montagna con gli amici e le famiglie ai semplici raduni, dalle prime corse fino alle uscite in solitaria dove forse assapori davvero la bellezza di questo magnifico sport... Sono davvero tanti i ricordi belli, ma se devo citarne uno su tutti a livello agonistico prendo la Vittoria al Regionale nel 2011: un circuito fantastico con uno strappo di 500 metri da ripetere 7 volte e traguardo in cima, arrivo in volata ristretta e Vittoria a braccia alzate!

Infine, cos'è per te il ciclismo?

Ti dico solo una parola altrimenti non finisco più... ma questo è ciò che rappresenta di più per me e per il mio carattere il ciclismo, ovvero libertà.

Grazie Manuel. In bocca al lupo!

Informazioni:

Gli Scatenati - sito ufficiale

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