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TEAM X-BIONIC - LAPIERRE 2013

TEAM X-BIONIC – LAPIERRE: Martinelli tra i titani del deserto

Inserito il 08 maggio 2013 alle 11:53:00 da andrea.redazione. IT -

Il quarantaquattrenne di Rescaldina (Mi) porta a termine la Milenio Titan Desert by Gaes. Seicento chilometri sulle piste dal cuore del Marocco fino all’estremità orientale prossima all’Algeria, attraverso le pietraie dell’Atlante e le dune del deserto.


8 maggio 2013, Desio (Mb) – Sembra incredibile ma tutto è nato quasi per caso: “Ho letto su una rivista un articolo sulla Titan Desert, mi ha incuriosito e quindi ho deciso di informarmi sull’evento. Quando ho messo a fuoco l’avventura che si prospettava mi sono detto che non potevo mancare.

Spiega così Stefano Martinelli come è iniziato il percorso che lo ha portato a partecipare alla Milenio Titan Desert by Gaes, la traversata a tappe del Marocco, svoltasi dal 28 aprile al 3 maggio, con seicento chilometri da percorrere in MTB, dalle pietraie dell’Atlante alle dune del deserto.

Quarantaquattrenne di Rescaldina, a pochi chilometri da Milano, Martinelli nella vita quotidiana è felicemente sposato, ha due figli e professionalmente ricopre il ruolo di direttore creativo per il gruppo Giochi Preziosi. Nel tempo libero veste i colori del TEAM X-BIONIC – LAPIERRE con la predilezione per un ciclismo fatto di sfide con se stesso più che di agonismo puro.

Amo molto l’avventura e la novità - conferma Martinelli e benché non abbia molto tempo per allenarmi, l’esperienza della Titan Desert mi ha dato un grande stimolo. Grazie alla preparazione atletica seguita da Federico Sannelli e a tanti sacrifici, sono riuscito a centrare il mio obiettivo sportivo, che mi ha permesso di tornare a casa con un bagaglio di emozioni importante”.


Il quartier tappa della Milenio Titan Desert by Gaes

Le prime due tappe hanno portato i partecipanti ad attraversare la catena dell’Atlante, nella regione sud-ovest del Marocco. Montagna vera, temperature abbastanza rigide e panorami fantascientifici hanno dato così il benvenuto alla carovana dei bikers.

La terza tappa ha avvicinato la Titan Desert al deserto con una frazione da 130 chilometri: “E’ stata la prova più estenuante – rivela Martinellimolto lunga e con tratti particolarmente ostici. In prossimità del deserto anche il clima è cambiato, rendendo lo sforzo più intenso”.

La quarta tappa ha invece condotto gli atleti proprio alle porte del deserto e Martinelli precisa: “Non è per nulla scontato affrontare i tratti sulla sabbia, bisogna cercare di mantenere velocità ma la bicicletta spesso affonda e bisogna scendere dalla sella e procedere a piedi. Il deserto poi non è piatto, è molto ondulato e il dislivello si fa sempre sentire nelle gambe


La difficoltà delle dune nella penultima tappa

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La quinta frazione ha presentato ai corridori l’ostacolo delle dune, con un tratto di circa 4 chilometri nel finale piuttosto impegnativo. Come spiega Martinelli infatti “sulle dune non ci sono molte alternative, o si prende la bici in spalla o si scende e si spinge. Nella quinta tappa comunque ho subito due forature consecutive che hanno rallentato la mia marcia e ho optato quindi per godermi la giornata con un po’ più di tranquillità. Pedalare da solo in mezzo al deserto è uno dei più bei ricordi che mi ha lasciato questa avventura.

La sesta e ultima tappa era la più breve “ma la fatica accumulata è stata tanta – confessa Martinellie negli ultimi chilometri ho avuto un lieve cedimento. Non ho voluto forzare e sono arrivato al traguardo felice per aver portato a termine la corsa e centrando il mio obiettivo personale, concludendo la traversata mezz’ora prima del tempo che mi ero prefissato.

La divisa del TEAM X-BIONIC – LAPIERRE ha così varcato le porte del deserto e vinto l‘entusiasmante sfida personale di Martinelli, che sembra averci preso gusto con le pedalate più estreme, mettendo ora nel mirino la Mongolia Bike Challenge e la Bike Transalp.

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